InMiaMemoria cambia ‘tono’

InMiaMemoria e l'al di làDa oggi, lunedì 15 aprile 2013, InMiaMemoria ti dà del ‘tu’.

Nei quasi due anni trascorsi dalla nascita di questo strano portale, abbiamo sentito cambiare l’atteggiamento dei visitatori, oggi molto più aperti nei confronti di una novità di questo tipo.

Siamo stati accusati delle più infime bassezze da chi nemmeno si è preso la briga di verificare con un minimo di serietà cosa stessimo facendo, bollandoci d’infamia, giudicandoci e condannandoci per il solo aver messo a disposizione, in mezzo a un oceano di gratuità,  un piccolo servizio di doni a pagamento.

Costoro – pochi, per la verità, ma amici di chi scrive per mestiere e non esita a contraddirsi clamorosamente, se gli conviene – non hanno idea dell’amore e dell’impegno lavorativo ed economico profuso nell’arco di questi anni, ma questa non è certo una novità per un paese nel quale la diffida e la condanna sono ormai gli sport più praticati.

Tuttavia, e non ce lo aspettavamo… in molti ci hanno difeso, pubblicamente e a spada tratta.

Ciò, oltre a gratificarci enormemente, ci ha fatto capire quanto affermavamo all’inizio: i tempi cambiano velocemente come cambia la percezione di ciò che stiamo facendo, e noi, dopo un periodo iniziale durante il quale ci è sembrato giusto e naturale rivolgerci ‘con rispetto’ ai nostri interlocutori considerando la delicatezza degli argomenti che stavamo trattando, oggi proviamo il desiderio profondo di trattarli in modo più diretto, empatico, amichevole.

Ecco la conversione di InMiaMemoria al ‘tu’, peraltro motivata anche da un altro aspetto: ci siamo resi conto che un portale come il nostro offre possibilità che non avevamo mai considerato, le stesse che oggi ci accingiamo a sottolineare per mezzo di piccoli, significativi cambiamenti nel nostro modo di comunicare con i visitatori.
Abbiamo preso atto che la gente crede moltissimo nell’al di là. La mole dello scibile in tal senso è fallace, chiacchierata, sfruttata a fini non sempre leciti, ma è anche enorme, secolare, poliedrica e, soprattutto, indistruttibile.
Ciò, a nostro avviso, significa che un qualche grado di realtà debba perciò nascondersi tra i meandri di un pensiero che, nonostante tutto, non vuol saperne di farsi sopraffare dai limiti della logica.

Come se non bastasse, il fondatore di InMiaMemoria ha vissuto lui stesso un’esperienza di pre-morte (il classico scenario composto di tunnel, luce bianca, incontri molto amorevoli e NESSUNA VOGLIA DI TORNARE SULLA TERRA).
Tutti questi fattori, oggi, ci spingono ad allungare una mano per penetrare oltre il velo che separa (almeno in apparenza) la vita dalla morte. Non abbiamo pretesa di riuscire dove molti hanno fallito, ma certo non continueremo ad ignorare una direzione che sentiamo da sempre nostra in quanto facente parte del futuro di tutti.

Perché un giorno TUTTI moriremo.

I morti non hanno più bisogno di nulla.
Mica perché non esistono più… Al contrario, sulla base di ciò che hanno visto e vissuto il nostro fondatore e innumerevoli altre persone al di sopra di ogni sospetto (qui un video interessante), si muovono su piani d’esistenza ben più luminosi del nostro.
Loro sono tutt’Uno con Dio, la Coscienza universale o comunque la si voglia chiamare.
Invece noi siamo nel bel mezzo della nostra esplorazione. Il nostro ruolo è sperimentare, ma la fatica e il senso di solitudine sono talvolta imponenti ed ecco che proviamo l’impulso di avvicinarci al ‘velo’ per intuire qualche sussurro che abbia il sapore ‘di casa‘.
Non tanto per avere risposte, ma per ricordarci chi realmente siamo e qual è la nostra missione su questa Terra.

I morti non hanno bisogno di InMiaMemoria.

A noi vivi, invece, che in questo contesto siamo tutti uguali, potrebbe far comodo.

E darci del ‘tu’ potrebbe aiutare nell’impresa.

 

 

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